mercoledì 21 novembre 2012

Va tutto malissimo. Mi sono persa.

martedì 13 novembre 2012

Vorrei soltanto addormentarmi e non svegliarmi più.
Sognare la vita che ho sempre desiderato,viverla nei miei sogni.
Tutto qua..
















Vecchie vacanze,mangiavo ancora.. poco ma mangiavo e forse ero felice.

martedì 6 novembre 2012

Io non ce la faccio più. Il mio metabolismo è andato a puttane,ok,lo sapevo ma ora è troppo.
Non perdo niente,neanche digiunando e facendo ore e ore di esercizio, NIENTE!
Vedere lo stesso identico numero sulla bilancia mi manda fuori di testa!
Io devo dimagrire,devo,per forza. Dimagrire è l'unica cosa che mi interessa. Io non ce la faccio a essere così,veramente,non lo sopporto. Non mi sopporto!
E' da questa mattina che ho continue crisi isteriche. Io non ce la faccio più!
Digiuno,se mangio non supero le 100 kcal,faccio ore di ginnastica,vomito e non perdo nemmeno un grammo!
Mangio poco più di 200 kcal e ingrasso.
Basta. Basta. Basta.
Non ce la faccio così,non ce la faccio.
E' troppo.
Io devo dimagrire. Ne sento la necessità,lo voglio,lo vuole il mio cervello e lo vuole anche il mio corpo!
E non riesco. Mi impegno per ottenere NIENTE!
B A S T A.
Io devo dimagrire! Voglio solo dimagrire!
Mi basterebbe poco in meno,pochissimo,solo per sapere che posso farcela ancora,che ottengo dei risultati.
Così sto impazzendo!

lunedì 5 novembre 2012

Mi chiedo come io abbia fatto ad arrivare a questo punto.. non mi sarei mai,mai,mai immaginata neanche lontanamente che io sarei diventata così. 
E ora mi riferisco solamente al mio corpo,neanche nei miei incubi peggiori ero così schifosamente enorme!
Non riesco a guardarmi e non mi guardo, ma non riesco nemmeno a sentirmi tutto questo schifo addosso e non posso non sentirlo,perchè c'è! E allora digiuno,faccio esercizio,vomito,.. ma non è mai abbastanza.
Lo schifo resta.
Dimagrisco troppo lentamente,ingrasso troppo facilmente! Con 400 kcal ingrasso.
Da piccola pensando al futuro non mi passava nemmeno per la mente l'idea che io sarei stata così. 
E non parlo dell'aspetto fisico.. non mi sarei mai immaginata con tutti questi problemi,con una testa e un corpo malato così,con tutte queste paranoie,con tutta questa pressione e questa sofferenza.. mai.
Questo perchè non doveva andare così.
Io non sarei mai dovuta essere ciò che sono ora.
Sarei dovuta essere una ragazza normale.
Io non sono come dovevo essere.. perchè sono diventata così? 
Non voglio essere così,ma lo sono e non riesco a farne a meno.
Sono allo stesso tempo prigione e prigioniera.

domenica 4 novembre 2012


L'autolesionismo (il termine tecnico è Repetitive Self-Harm Syndrome Sindrome da auto-lesionismo ripetuto)viene in genere definito come il tentativo di causare intenzionalmente un danno al proprio corpo, lesionandosi in modo di solito abbastanza grave da provocare danni ai tessuti o agli organi. E’ considerata una vera e propria patologia. Le persone affette da questo disturbo si fanno del male in diversi modi: tagliandosi con una lametta, bruciandosi con una sigaretta, graffiandosi, strappandosi i capelli, sbattendo contro qualcosa, ecc..
Forme di autolesionismo.
Si possono identificare, grosso modo, tre forme di autolesionismo:
  • Automutilazione grave (molto rara), che produce un danno irreversibile ad un parte del proprio corpo, ad esempio uno sfregio permanente in viso.
  • Automutilazione leggera (la più diffusa) che si manifesta col tagliarsi, bruciarsi, strapparsi i capelli, fratturarsi un osso, urtare, ed ogni altro metodo usato per ferirsi.
  • Automutilazione latente (la più subdola) perchè si nasconde in determinate forme di dipendenza e disagio come la tossicodipendenza, la bulimia, l'attività fisica eccessiva. Esse possono considerarsi forme poco manifeste, ma molto insidiose.
Chi è l’autolesionista:
Può colpire tutti, indipendentemente dall'età, dal grado di istruzione e dalla classe sociale, anche se sono in prevalenza donne, forse, a causa di fattori sociali. Tradizionalmente, agli uomini viene permesso di esprimere la propria aggressività, alle donne viene invece insegnato a reprimerla o quando questo non è più possibile, a rivolgerla verso se stesse.
Le donne, spesso, oltre all' autolesionismo presentano disturbi del comportamento alimentare come anoressia e bulimia. Alcune ragazze di fronte ad un momento di malessere reagiscono alternando comportamenti bulimici (abbuffate seguite da vomito o abuso di lassativi) a quelli autolesivi.
Inoltre l’autolesionista, a volte, presenta depressione, con pensieri di tipo suicida. In alcuni casi, il malessere è così forte che la persona sente che o si taglia o si suicida.
Non si piace, odia il suo corpo, non ha fiducia in se e neppure negli altri.
Molti degli autolesionisti tendono ad essere perfezionisti, incapaci di gestire e di manifestare verbalmente intense emozioni. Non si piacciono, odiano il proprio corpo e possono avere gravi sbalzi d’umore. È possibile, talvolta, che abbiano subito abusi sessuali o violenza psicologica nell’infanzia.
L'autolesionista non rappresenta un pericolo per la società perché la violenza è sempre e solo rivolta verso di sé, mai verso altri. Perché? 
Vari possono essere i motivi.
  • Per scaricare lo stress: autolesionarsi ed il dolore fisico correlato placano lo stress. Tutti il disagio interiore che non si è in grado di gestire viene tramutato in sofferenza fisica, quindi più facilmente gestibile e più reale della sofferenza emozionale che è impalpabile. Per un po' ci si occupa solo del dolore fisico, distogliendosi temporaneamente da quello interiore
  • Per mostrare agli altri che si sta davvero soffrendo, offrendo loro qualcosa di concreto e di comunemente accettato come "dolore". Così si esiste agli occhi degli altri. Le cicatrici sulla pelle rendono visibile esteriormente la sofferenza che si ha dentro, è un modo per comunicare agli altri il proprio dolore .I comportamenti autolesivi sono una richiesta di aiuto.
  • Ci si sente talmente morti dentro, talmente apatici dal ricercare nella sofferenza fisica una prova che si è ancora vivi.Non si è in legame con il proprio corpo e il dolore fisico è l'unico modo che si ha per sentire di esistere, per percepire il proprio corpo.
  • Come sostituto di un desiderio di suicidio.
  • Per punirsi di proprie azioni o sensi di colpa .
Io amo riassumere le possibili cause di un comportamento autolesionista in questa frase: "Si preferisce provare un dolore fisico per non provare un più profondo e doloroso dolore interiore"