Finisce tutto prima o poi. Ma quando?
Non ce la faccio più.
L'unico momento in cui ho un contatto con i miei genitori è un litigio e di conseguenza mi ritrovo rannicchiata in un angolo della mia camera a piangere,sanguinando.
Ma i tagli non sono mai abbastanza,mai abbastanza profondi,non mi punisco abbastanza,non c'è abbastanza dolore e sangue. Non sono abbastanza brava neanche a farmi del male.
Stasera ero in sala,vedevo i miei genitori cenare. Non mi hanno degnato di uno sguardo o di una parola,ma va bene così.
Anzi,non va bene.
Mangio per riempire il vuoto che c'è dentro di me. Ma questo vuoto è causato soprattutto dalla mia ossessione. Non ha senso,è un cane che si morde la coda.
In questo momento sono tentata di vomitare,vorrei soltanto cacciarmi quattro dita in gola e vomitare.
Ma non devo,non voglio ricadere in quell'inferno.
Questa sera ho mangiato una manciata di zucchine bollite con un albume. Ed è troppo. Sento la pancia che tira,lo stomaco che protesta, non vuole quello schifo al suo interno. Non lo voglio neanche io, ma non devo vomitare.
Anche se ho una nausea insopportabile,anche se sento quella merda che mi si muove nello stomaco e protesta perchè non ci vuole stare,non devo. Non devo vomitare anche se lo voglio. Con tutta me stessa.
Mentre mangiavo mi sentivo male,a disagio. Mi sentivo osservata e in colpa,come se stessi facendo qualcosa di orribile,qualcosa che non bisogna fare. Ma nutrirsi è normale.
A volte penso che voglio uscirne,che voglio poter mangiare qualcosa senza poi essere costretta a vomitare,vorrei poter mangiare ma non posso.
Vorrei avere una vita normale,fare colazione in un bar con qualche amica e magari una pizza assieme la sera.
Lo voglio e non lo voglio. Mi guardo allo specchio e penso che non me lo posso permettere.
Non ho mai pesato così tanto,non sono mai stata così grassa.
Psicologi,farmaci e pillole mi hanno fatto arrivare all'inaccettabile peso di 57 kg. Io che normalmente non ho mai superato i 47.
Non riesco a guardarmi,non ce la faccio. Ma non solo,non riesco a stare sdraiata su un fianco. Devo mettere un cuscino tra le gambe perchè non riesco a sopportare che si tocchino. Non riesco a fare niente.
Ho paura per la scuola,quest'anno non posso perderlo. Non posso permettermi di ritirarmi un'altra volta per un disturbo alimentare,non voglio.
Ma l'idea di presentarmi a scuola mi terrorizza. Presentarmi così,così brutta e grassa.
A settembre dell'anno scorso pesavo 40 kg,quando mi sono ritirata ne pesavo 32.5.
Sono abituata ad avere sbalzi di peso enormi,sono riuscita ad acquistare e perdere 10 kg in un mese ma così è troppo.
Non avevo mai visto un 5 sulla bilancia e non pensavo l'avrei mai visto,infatti non doveva andare così.
Io so di essere in grado di digiunare fino al primo giorno di scuola,ho digiunato per settimane spesso.
So di poterlo fare ma non voglio e non ne ho la forza.
Mi sembra che sia tutto inutile,quel 5 mi ha mandata in tilt.
Non riesco ad aspettare,non sono paziente e ogni giorno che passa con quel numero è un suicidio.
Però una parte di me ne vuole uscire,ne vuole uscire ma non con quel numero sulla bilancia.
In questo momento peso 54 kg. E' inammissibile.
Ho perso 3 kg ma non sono nulla,è come togliere una goccia da un bicchiere colmo fino all'orlo!
Tutto questo va avanti da troppo tempo.
Io non ce la faccio più.
Non riesco a sopportare di andare a letto tutte le sere insoddisfatta di me stessa perchè potevo fare meglio,
non riesco a sopportare di svegliarmi la mattina in ansia pensando a quante calorie mi è permesso ingerire e a quanto esercizio dovrò fare.
Non voglio più sentirmi così vuota interiormente,non so più cosa voglia dire essere felice. Non me lo ricordo più..
L'unico momento di felicità è quando vedo la bilancia segnare un kg in meno,ma la felicità è subito rimpiazzata dalla rabbia,dalla frustrazione.. sono sempre troppi!
Vorrei solo essere felice.
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