domenica 7 ottobre 2012

Morire per rinascere

Scrivo dall 'ospedale,sono qui da ieri.
Ieri mattina non sono andata a scuola,non riesco ad andarci. Di nuovo. Vedere tutte quelle persone,essere squadrata e costretta a stare seduta in mezzo a persone che non fanno altro che giudicare tutto il giorno. Essere così grassa.. Io non ce la faccio.
Sono rimasta a casa,in camera mia per non dare fastidio a nessuno. Mio cugino era in sala con la sua ragazza.
Poi di colpo sono comparsi i miei,dopo tantissimo tempo che non li vedevo. Abbiamo litigato pesantemente,non mi ricordo neanche il perchè. Non so descrivere l'odio che provavo,il fastidio,la rabbia. Loro non capiscono. Nessuno capisce. Giudicano,pretendono di sapere tutto e di essere superiori quando in realtà non sanno niente.
I miei genitori non sanno niente di me,non si ricordano neanche il mio compleanno. Sanno soltanto farmi sentire una merda e trattarmi come tale.
Ho avuto una crisi isterica,sono andati via ridendo. "Siamo solo di passaggio".
Ho vomitato e mi sono tagliata,troppo questa volta.
Il sangue ha iniziato a schizzare fuori,a scorrere veloce. In quel momento per un secondo mi è passata per la testa l'idea che sarei morta,mi sono sentita bene.
Ho smesso di piangere,mi sono sdraiata e ho chiuso gli occhi,il sangue usciva. La testa girava. Mi sono sentita finalmente bene,libera,tranquilla.
"Coraggio,fra poco finisce tutto. Finisce davvero" .. mi ripetevo questo e sorridevo,ero in pace.
Poi devo essere svenuta. Mi sono svegliata dopo qualche ora all'ospedale,flebo e tubicini ovunque e mio cugino che mi guarda e si mette a piangere e urlare.
Lui forse mi vuole bene,forse almeno un poco..
Quando ho aperto gli occhi mi sono sentita malissimo,schiacciata,ho sentito un peso enorme dentro di me,mi sentivo scoppiare.
Io volevo morire, io voglio morire.
Voglio andarmene da qui,non passare le giornate a piangere,a nascondermi e a sentirmi male. Non avere più niente a che fare con servizi sociali,tribunali e parenti,non essere più schiacciata da tutte le pressioni che ho,niente più problemi..semplicemente niente. Niente più ricordi,niente più sensi di colpa,psicologi,centri,..
Io mi odio,odio quello che sono,quello che ero,quello che sono diventata. Mi odio per quello che ho fatto e per quello che mi è stato fatto,perchè è stata colpa mia. Mi odio per come sono,perchè sono sbagliata. Perchè non dovevo essere così. Mi odio perchè non sono abbastanza e per altri mille motivi.
Vorrei dire tante cose,ho la testa che scoppia ma non so come esprimermi e non so trasformare le mie emozioni e i miei pensieri in parole. E mi odio anche per questo,perchè non sono brava a far niente.
Mi merito tutto però,tutta questa sofferenza io me la merito. E ne merito anche di più,per questo so che non finirà. Non finirà mai.
Basta,per favore. Basta. Non ce la posso fare. Basta.

1 commento:

  1. Ho tentato più volte di uccidermi e ogni volta ho detestato coloro che mi hanno impedito di porre fine alla mia esistenza. Non sopporto la gente che mi dice che non vuole che io muoia. Se mi volessero DAVVERO bene allora capirebbero che morire per me sarebbe la cosa migliore... Quindi ti capisco, ma è una comprensione malata, assurda.

    Non conosco il tuo vissuto, non so perché hai sviluppato la malattia né quali siano i fattori di mantenimento, ma di una cosa sono certa : qualsiasi cosa sia accaduta tu NON MERITI tutto questo dolore. Nessuno merita di soffrire così, tanto meno tu.
    Starai certamente pensando "Che cazzo ne sai tu? Neanche mi conosci!" ed è vero ; ma da quel poco che so di te, da ciò che scrivi, dai commenti che lasci... Non mi sembri sbagliata, stupida, o buona a nulla.

    Io ti auguro di uscire da questo schifo, ti auguro di stare bene, di tornare a sorridere... Non mi interessa niente se pensi di non meritare la felicità, io ti auguro ugualmente tutto il bene del mondo.

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